In cucina trovo degli insettini marroncini che corrono velocissimi. Cosa potrebbero essere?
Potrebbe trattarsi di Blattella germanica, un piccolo scarafaggio che infesta gli appartamenti e le aree di produzione/somministrazione alimenti. I punti in cui si va a insediare sono quelli che presentano un microclima caldo umido, come le cucine e i bagni, con infestazioni riscontrabili nelle cerniere dei mobiletti, nelle fessure dei piani cottura e delle cappe, nelle aree vicine a motori di frigoriferi, lavapiatti e altri elettrodomestici. La blattella può essere stata inconsapevolmente introdotta nell’appartamento con cartoni da imballaggio, contenitori di generi alimentari o mobili infestati. Essa inoltre può spostarsi da un appartamento all’altro attraverso le tubazioni degli impianti elettrici, idraulici o di condizionamento, e le aree cave della controsoffittatura o della pavimentazione. Nelle parti comuni degli edifici residenziali può essere riscontrata sporadicamente, generalmente in concomitanza con forti infestazioni negli appartamenti.
Nel fare una disinfestazione contro Blattella germanica nell’appartamento, ci sono dei rischi per gli animali domestici?
Il prodotto da noi utilizzato ha, in primo luogo, una tossicità molto bassa (DL50 pari a 4.400 mg/kg, paragonabile a quella del comune sale da cucina) che, associata a dosi di impiego più che minime, ci fa affermare senza ombra di dubbio che la disinfestazione così attuata è assolutamente innocua. Infatti l’intervento consiste nell’applicazione nei punti a rischio di un’esca alimentare insetticida sottoforma di gel. Si applicano solo alcune micro gocce, ciascuna di appena 0,03 g, nelle zone frequentate dalle blattelle, in punti riparati, in modo che il prodotto non venga poi asportato con le normali pulizie domestiche. Tali punti sono inoltre difficilmente accessibili anche agli animali domestici. Ogni micro goccia ha infine un ottimo potere insetticida essendo in grado di eliminare un migliaio di scarafaggi.
Trovo gli scarafaggi in casa, in particolare sul pavimento del bagno e della cucina e a volte anche nella vasca da bagno, cosa posso fare?
Probabilmente si tratta dei classici scarafaggi neri da fognatura (Blatta orientalis); bisogna sapere che essi di norma frequentano ambienti umidi e freschi e sono in grado di penetrare nelle abitazioni attraverso le canalizzazioni dei cavi elettrici o delle tubature passanti nella parte interna della struttura muraria. Possono anche risalire direttamente dalle tubazioni di scarico, se il livello dell’acqua presente nei sifoni è insufficiente o se la sifonatura è strutturalmente inadeguata.
La lotta contro questi insetti negli appartamenti va condotta con operazioni di piccola manutenzione strutturale, quali la sigillatura con stucco o silicone di tutte le eventuali fessure presenti nella parte muraria (vicino ai lavandini, al W.C., in prossimità dell’ingresso di cavi elettrici o a livello dei cassonetti delle tapparelle, se questi ultimi non sono a chiusura ermetica).
Per impedire che gli insetti risalgano direttamente dagli scarichi di pluviali, lavandini, vasche, docce o altri sanitari è buona norma chiudere, durante le ore notturne e/o nel caso di assenze prolungate, gli scarichi stessi con i tappi o collocare le apposite griglie “salvascarico”.
È inoltre opportuno effettuare periodiche irrorazioni nei fori di scarico e nei relativi fori di “troppo pieno” con insetticidi spray comunemente reperibili in commercio.
Avevamo un problema di roditori che ci avete risolto. È ancora indispensabile mantenere un servizio di derattizzazione con quattro interventi annui, dato che di topi non ne vediamo più?
Il motivo per il quale non vedete più topi è dovuto proprio al fatto che vengono svolti quattro interventi annui di derattizzazione. Venendo a mancare la manutenzione offerta da un servizio simile, in breve tempo roditori provenienti dall’ambiente esterno ricolonizzerebbero le aree lasciate libere dalla precedente colonia, vanificando tutti gli sforzi sostenuti per risolvere il problema. La manutenzione, in qualsiasi settore, ha il significato di mantenere un obiettivo raggiunto prevenendone il deterioramento: sarebbe come se dicessimo: “L’impresa di pulizia ha lavorato bene e adesso le scale sono pulite. Che bisogno abbiamo di farle pulire tutte le settimane ?”
Nel mio condominio si è proposto un condomino per fare la disinfestazione. Quali sono i limiti a un servizio siffatto?
Per poter eseguire servizi di disinfestazione, che implicano l’utilizzo di prodotti classificati come biocidi, è necessario che un’impresa sia preventivamente iscritta nell’apposito Albo Provinciale, istituito presso ogni Camera di Commercio, dichiarando e documentando la sussistenza dei requisiti richiesti, che si articolano in tre gruppi: onorabilità, capacità economico-finanziaria e capacità tecnico-organizzative.
Senza entrare nel merito delle maggiori garanzie di efficacia di un servizio svolto da una società organizzata e dotata di un’esperienza professionale trentennale nel settore, è opportuno ricordare che esistono alcuni requisiti minimi di legge e di buona pratica, dai quali non si può prescindere, volendo operare in regola per una collettività, nello specifico:
1. Utilizzo di attrezzature a norma CE e di formulati autorizzati dal Ministero della Salute e dalle normative Regionali vigenti (Regolamento di Igiene della Regione Lombardia)
2. Rispetto delle normative di Sicurezza, sia per l’operatore, che deve essere dotato di idonei dispositivi di protezione individuale, sia per gli altri membri della collettività, che devono essere avvertiti mediante adeguata cartellonistica di avviso delle date di intervento e dei formulati utilizzati, le cui schede tecniche e di sicurezza devono essere disponibili per chiunque ne faccia richiesta.
3. Possesso di un’assicurazione RCT per tutelare il condominio da eventuali danni che potrebbero essere arrecati con l’esecuzione dei servizi.
4. Smaltimento a norma di legge di prodotti esausti (esche, contenitori di formulati ecc.) che non possono essere semplicemente buttati nel sacco nero, ma devono essere conferiti a smaltitore autorizzato, pena eventuali sanzioni amministrative.
Gli erogatori che avete installato, ci sembrano piccoli per i nostri ratti, che sono giganteschi. Siete sicuri che riescano ad entrare a mangiare l’esca?
Gli erogatori di esca che utilizziamo per gli ambienti esterni, il modello Ristorat, è stato studiato specificamente per la lotta ai ratti e viene comunemente utilizzato in tutti gli ambienti infestati dal ratto di fogna (Rattus norvegicus). Il foro di ingresso (Ø 4,5 cm) permette il passaggio anche degli esemplari più grossi, in quanto la loro struttura fisica consente di superare fessure molto ridotte, di appena 2 cm.
In giardino abbiamo dei grossi tigli: spesso in estate sono invasi dai pidocchi e fanno colare una sostanza appiccicosa. Vorremmo farli trattare, ma abbiamo il dubbio che non si riesca a coprire l'intera chioma. Sarà necessario noleggiare un'autoscala?
Nella disinfestazione contro insetti del verde che, come gli afidi, succhiano la linfa e producono melata (la "sostanza appiccicosa"), diamo la nostra preferenza all’impiego di insetticidi sistemici. Tale tipo di formulati vengono assorbiti dalle foglie e traslocati in tutta la pianta, rendendo la linfa tossica per gli afidi in ogni punto della pianta stessa. Non è quindi necessario trattare tutta la chioma per ottenere un buon risultato.
Trovo le foglie della mia siepe di ligustro rosicchiate in modo regolare, con delle incisioni simili a mezze lune. Cosa potrebbe essere e cosa devo fare per risolvere questo problema?
È molto probabile che si tratti dell’oziorinco, un coleottero particolarmente dannoso alle piante. La sua larva, infatti, vive nel terreno e rode le radici, mentre l’adulto fuoriesce durante le ore notturne e striscia (non vola) lungo la pianta per nutrirsi delle foglie, producendo le tipiche incisioni semilunari che lei ha notato. Per avere risultati apprezzabili, è necessario abbinare al trattamento fogliare una geodisinfestazione, cioè la distribuzione del prodotto disinfestante nel terreno.
Ho la casa spesso invasa dagli zanzaroni e ne sono terrorizzata. Possono pungere ?
I cosiddetti "zanzaroni" (così chiamati per il loro aspetto che ricorda quello delle zanzare) appartengono alla famiglia dei Tipulidi e non sono quindi zanzare. Tali insetti non pungono assolutamente; a causare problemi sono le larve che, se presenti in maniera massiccia, possono essere dannose ai prati perché rodono il colletto delle piante erbacee.
Come mai, nonostante il servizio di disinfestazione, le zanzare continuano a esserci?
Non sarebbe corretto sostenere che il servizio di disinfestazione da zanzare può eliminare completamente questi fastidiosi parassiti. Quello che è invece possibile fare è contenerne il numero per motivi igienico-sanitari. Anche le zanzare presenti in Italia, infatti, potrebbero trasmettere malattie di origine tropicale. Dato l’aumento dei flussi migratori e dei viaggi per turismo, non è possibile escludere che nel nostro Paese arrivino portatori sani di queste malattie. Per evitare la diffusione di queste malattie, non potendo effettuare controlli mirati sulle persone, è indispensabile ridurre il numero di zanzare. Per questo sempre più Comuni si sono attivati con ordinanze di lotta obbligatoria.
Perché si fanno gli interventi di disinfestazione da zanzare anche in inverno, quando questi insetti non ci sono ?
Anche se non si manifestano e non escono allo scoperto per pungere, le zanzare ci sono anche nei mesi freddi: in inverno le zanzare comuni si riparano in zone degli edifici semiriscaldate e poco frequentate (cantine, autoclavi, caldaie ecc.) per poter sopravvivere al freddo. Molti Comuni, tra cui Milano, hanno quindi previsto che vengano eseguiti interventi in queste aree anche durante l’inverno: questa azione è molto importante perché è preventiva, riduce infatti il numero di zanzare che si riprodurranno nella primavera successiva. Ogni zanzara eliminata nel periodo invernale significa tante zanzare che non nasceranno nel periodo estivo.”
Da 20 anni vivo nello stesso stabile e non ho mai visto un topo in cantina. Ora però alcuni condomini mi hanno riferito di averne visti. Come è possibile che sia avvenuto ciò, nonostante le cantine siano sempre ben pulite e strutturalmente in buono stato?
I topi, così come i ratti sono animali presenti nelle nostre città e quando si trovano in sovrannumero o in altre condizioni ambientali sfavorevoli si espandono o migrano altrove. Le cantine, per quanto pulite o ben tenute, possono presentare punti di accesso a volte non evidenti attraverso i quali possono accedere i roditori. Inoltre sono zone tranquille, poco frequentate, e contengono all’interno delle singole unità del materiale immagazzinato in modo tale da creare dei rifugi o addirittura idoneo alla nidificazione quali ad esempio materassi, mobili, scatole, tessuti, cesti. Alcune persone infine possono usare il proprio spazio per conservare alimenti che, anche se ben chiusi, possono attirare i topi. È quindi consigliabile essere sempre pronti a prevenire un’eventuale intrusione da parte dei topi con un servizio di derattizzazione di tipo manutentivo, che comporta costi inferiori e una maggiore efficacia rispetto a interventi di emergenza.
Ho un piccolo giardino e in giugno spesso trovo grandi quantità di “scarafaggi” bombati e marroncini, che arrivano a entrare anche in casa. Cosa posso fare ?
Premesso che per avere una certezza di identificazione, bisognerebbe poter vedere un campione dell’insetto, dalla descrizione che lei fa ci sembra possa trattarsi del maggiolino del solstizio o maggiolino di S. Giovanni (Amphimallon solstitialis). L’adulto di questo insetto, che non è uno scarafaggio bensì un coleottero, compare in giugno, spesso in prossimità del solstizio d’estate. Gli adulti sono attivi per una quindicina di giorni circa, in cui si riproducono senza nutrirsi. Le larve vivono nel terreno a ove si nutrono di radici. Normalmente i trattamenti vengono effettuati solo contro le forme giovanili (larve) in caso di infestazioni tali da danneggiare il manto erboso.